Scontri al confine Italia-Francia: quattro italiani arrestati, Parigi invia rinforzi alla frontiera

Quattro fermati tutti italiani. Oltre alla Francia che manda rinforzi al confine con l’Italia. È per ora questo il bilancio degli scontri che nello scorso fine settimana hanno bloccato le strade di valico fra la Valle di Susa e l’area di Briançon. Motivo del contendere la questione dei migranti che continuano a tentare di passare il confine. Gli arresti sono avvenuti da parte delle forze di polizia francesi nel corso della manifestazione di domenica iniziata in Italia e finita in Francia. I fermati sarebbero collegati al mondo dell’antagonismo. In particolare si tratterebbe di tre uomini e una donna sottoposti al cosiddetto “fermo per identificazione”; uno sarebbe un anarchico originario di Cagliari, un secondo risulta legato al centro sociale torinese Askatasuna.
La manifestazione di domenica era stata promossa in risposta ad un presidio che sabato era stato invece organizzato da militanti francesi di estrema destra di Generation Identitaire a Nevache, al confine con l’Italia e nei pressi del Colle della Scala, uno dei percorsi adottati dai migranti per superare la frontiera e raggiungere la Francia. Il presidio è consistito in una sorta di “muro” di frontiera costruito nella neve con delle reti di plastica lungo qualche centinaio di metri. Contro questo “muro”, ieri si sono mossi rappresentanti dei movimenti No Tav e Briser les frontieres che hanno a loro volta organizzato una manifestazione per “per liberare le frontiere”. Nel corso della manifestazione i 300-400 partecipanti si sono scontrati con un blocco della Gendarmerie francese a Montegenevre, primo Comune francese sull’omonimo Colle. Blocco poi apertosi per far transitare il corteo fino a Briançon. Evitato qualsiasi contatto fra gli schieramenti opposti, ma non il formarsi di lunghe code di auto lungo la statale che dall’Italia porta alla Francia.
La tensione nell’area è così risalita dopo che, qualche settimana fa, in una sala di accoglienza per migranti gestita da una ong aveva fatto irruzione una squadra di gendarmi francesi per eseguire un test antidroga su un migrante fermato i treno.
All’indomani della doppia manifestazione, la notizia degli arresti ma anche la comunicazione che il ministro dell’Interno francese, Gérard Collomb, ha deciso di inviare al confine fra i due Paesi “importanti” rinforzi di polizia e di gendarmeria per “garantire il rispetto assoluto” del controllo delle frontiere. Lo stesso ministro aveva criticato entrambe le manifestazioni e sottolineato che “in Francia regna una sola cosa, l’ordine repubblicano che garantiamo dappertutto”.
E quasi nelle stesse ore delle manifestazioni, l’Assemblea Nazionale francese ha adottato – con 228 voti a favore, 139 contrari e 24 astenuti – la nuova legge su “Asilo e Immigrazione” che prevede una ulteriore stretta per espellere i migranti irregolari oltre che una migliore accoglienza per i rifugiati.

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