Senza fissa dimora: lettera aperta alla sindaca Raggi, “non chiudete il centro della Croce rossa”

Le persone senza dimora ancora ospitate nel centro di primissima accoglienza “Better Shelter”, aperto a gennaio per l’emergenza freddo nella sede della Croce Rossa di Roma, in via Ramazzini, hanno scritto una lettera aperta alla sindaca Virginia Raggi per chiedere che non venga chiuso, come previsto, il 30 aprile. Al momento sono ospitate 170 persone, che non avendo alternative tornerebbero a vivere in strada. Massimiliano, Alfio, Roberto, Gabriella e Barbara, Vita, Daniele, a nome delle 170 persone accolte, raccontano perché sono finiti in strada per problemi legati a malattia, divorzio, perdita del lavoro e della casa. “Cara sindaca Raggi – scrivono -, di storie come queste di noi che abbiamo preso l’iniziativa di scriverle ce ne sono tante. E’ stato sicuramente importante nei giorni di freddo a Roma trovare un ricovero. Ma ora che l’emergenza è finita non possiamo tornare a vivere per strada. Stando qui al centro della Croce Rossa molti di noi hanno avuto la possibilità di mettersi a cercare un lavoro. Se torniamo per strada il nostro tempo sarà dedicato a cercare di sopravvivere”. I firmatari della lettera chiedono perciò “a lei e a tutta la città di Roma” di “aiutarci proseguendo questa esperienza di accoglienza oppure trovando un’alternativa prima della chiusura del 30 aprile”. “Se questo centro dovesse chiudere a partire dal 1° maggio saremo di nuovo per strada. E sarà nel giorno della Festa del lavoro – ricordano -. Quello che a molti di noi manca. Il nostro è un appello non per vivere assistiti dalla città, ma per darci il tempo di ricostruire la nostra vita. Ci sentiamo parte di questa città. Non vogliamo tornare ad essere invisibili”. Gli ospiti del centro invitano la sindaca Raggi ad incontrarli o ad andare a trovarli alla Croce Rossa. “Vedrà che insieme è stata creata una situazione che può funzionare per tutti. Non chiudiamola”, concludono.

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