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Ue: sondaggio Eurobarometro, “differenze di reddito troppo elevate”. Danesi più “ottimisti” dei greci

(Bruxelles) I principali risultati dell’indagine Eurobarometro sull’equità sociale nell’Ue e diffusa oggi a Bruxelles riguardano l’istruzione, il reddito, lo status sociale e la mobilità intergenerazionale. Illustrano inoltre le percezioni del fenomeno migratorio e della globalizzazione, “essendo il primo uno dei fattori delle crescenti disparità e il secondo un indicatore dell’orientamento politico, che spesso determina l’atteggiamento nei confronti dell’equità e delle disparità”. Secondo Eurobarometro “oltre la metà degli intervistati ritiene che le persone abbiano pari opportunità di farsi strada (58%). Questa cifra nasconde tuttavia notevoli disparità regionali, con l’81% degli intervistati di questo parere in Danimarca, ma solo il 18% in Grecia”. Le risposte rivelano “meno ottimismo circa l’equità in settori specifici. Solo il 39% crede che la giustizia prevalga sempre sull’ingiustizia, mentre la stessa percentuale di rispondenti non è d’accordo”. Ancora più pessimisticamente, solo il 32% ritiene che le decisioni politiche siano applicate in modo coerente a tutti i cittadini e il 48% non è d’accordo. In generale, commentano i ricercatori, “le persone sono più inclini a ritenere la situazione equa se sono più istruite, più giovani e in una posizione migliore”. Dall’indagine emerge inoltre che la “stragrande maggioranza degli intervistati ritiene che le differenze di reddito siano troppo elevate”; il 39% degli intervistati reputa che l’immigrazione nel suo Paese sia positiva, mentre il 33% è del parere contrario, anche in questo caso con forti differenze nazionali.

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