R.D. Congo: arrivata delegazione Pax Christi e diocesi Noto, “qui violenze e massacri ma accoglienza commovente per noi”

“In questa zona rossa del Nord Kivu, in Congo, si sente continuamente parlare di violenze, massacri, crudeltà. Eppure è incredibile e commovente l’accoglienza verso di noi”. Lo scrivono in una nota Gianni Novello e Sergio Ruggeri di Pax Christi Italia che insieme con alcuni rappresentanti della diocesi di Noto, gemellata con Butembo, guidatati dal vescovo mons. Antonio Staglianò, si trovano in questi giorni a Butembo, nella Repubblica Democratica del Congo. “Una terra martoriata e insanguinata, una delle zone più ricche dell’Africa ma dove ‘si concentrano troppi ed enormi interessi internazionali’, come scrivono i missionari comboniani nell’appello ‘Repubblica Democratica del Congo abbandonata da tutti’”. Il Paese “sta vivendo oggi il suo Venerdì Santo nel silenzio della stampa internazionale e nell’indifferenza del mondo. Grandi liturgie diventano quasi la sola possibilità di denunciare la situazione e di parlare attentamente delle vittime – continua la nota -. Le nostre visite sono viste come incoraggiamento e fraternità. La gente continua a ringraziarci per essere arrivati fin qui malgrado i rischi. Vogliono mostrarci tutti i loro segni concreti di sviluppo e di cooperazione”. I rappresentanti di Pax Christi scrivono anche che “qui si muore alla grande, ma quelli che incontriamo non si piangono addosso, né perdono tempo in considerazioni pessimistiche”. “Nella grande violenza sembra che la risposta nonviolenta sia la sfida della festa”.

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