Cultura: Bari, inaugurata la mostra “L’icona russa. Preghiera e misericordia”

“L’arte e la cultura sono gli strumenti più efficaci per aprire dei canali di dialogo. Ed è importante che questa mostra trovi a Bari la fioritura più completa perché Bari è il punto di congiunzione tra il mondo orientale e il mondo occidentale”. Queste le parole di Antonio Zanardi Landi, rappresentante diplomatico del Sovrano Ordine di Malta presso il Vaticano, durante l’inaugurazione della mostra “L’icona russa. Preghiera e misericordia”, realizzata grazie al sostegno del mecenate russo Mikhail Abramov, fondatore del museo dell’icona russa, della Regione Puglia e del Comune di Bari. “Intorno a noi – continua – stanno succedendo cose complicate, per questo dobbiamo puntare sugli elementi di unione”. Proprio iniziative come la mostra sono le occasioni per ricongiungere i due popoli anche da un punto di vista spirituale, come ha rilevato Alexander Avdeev, ambasciatore russo presso il Vaticano: “Questa mostra porta con sé grandi ragioni spirituali e sottolinea ancora una volta che le due Chiese sono unite e insieme possono raggiungere i grandi obiettivi del mondo, cioè la pace, la sicurezza e l’unità contro le nuove minacce. Le relazioni tra Russia e Santa Sede sono oggi molto buone, le posizioni internazionali sono molto vicine, se non le stesse come per esempio riguardo alla Siria e al Medio Oriente in generale. Oggi vediamo tutto alla luce dell’incontro tra Papa Francesco e il Patriarca Kirill alla Havana. Questa mostra è un faro di entusiasmo oggi. In questi tempi difficili dal punto di vista internazionale, le occasioni come questa mostra sono non solo un grande segno spirituale ma anche un segno reale e fattuale della collaborazione tra cattolici e ortodossi”.

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