Notizie Sir del giorno: Guerra del Donbass, Pasqua ortodossa, rischio idrogeologico Roma, genocidio Rwanda, elicottero Marina militare, sfruttamento minerario Amazzonia, “A Sua Immagine”

Guerra del Donbass: 4 anni dopo. Mons. Gugerotti (nunzio), “la tragedia più grande è la dimenticanza generale. È il silenzio che uccide”

“La tragedia più grande di questo conflitto è la dimenticanza generale. Evidentemente ricordare dà fastidio per tante ragioni e, quindi, non se ne parla. Ed è questo silenzio che uccide, oltre al fatto di sentire continuamente la minaccia delle armi, il rumore dei mortai, la minaccia delle mine. È la sensazione di essere abbandonati”. Sono parole cariche di emozione quelle usate da monsignor Claudio Gugerotti, nunzio apostolico in Ucraina. Il Sir lo ha raggiunto telefonicamente nel giorno in cui si fa risalire l’inizio di un conflitto nella zona orientale del Paese che ha provocato ad oggi 10mila vittime e 2 milioni di sfollati. È il 6 aprile 2014 quando dei manifestanti armati prendono possesso di alcuni palazzi governativi nelle regioni di Donetsk, Lugansk e Kharkiv. Comincia così una guerra nel cuore del Vecchio Continente che ancora non si è risolta. Mons Gugerotti rivela anche che “dal Papa ho ricevuto questa raccomandazione molto forte di andare spesso ad incontrare le persone che sono rimaste, cercare di consolarle, pregare con loro e portare la sua benedizione”. (clicca qui)

Terra Santa: Governo palestinese, Pasqua ortodossa non sarà giorno festivo. P. Khader (parroco Ramallah), “decisione inspiegabile”

Domenica 8 aprile, giorno in cui si celebra la Pasqua ortodossa, non sarà un giorno festivo in Palestina. Le decisione del governo palestinese, guidato dal premier Rami Hamdallah, sta provocando “scontento e preoccupazione non solo tra i fedeli cristiani e cattolici ma anche tra molti musulmani”. A rivelarlo al Sir è padre Jamal Khader, parroco della parrocchia latina della “Sacra Famiglia” nella capitale palestinese, Ramallah. “Negli scorsi anni – spiega il sacerdote – la Pasqua era una festa nazionale, dunque tutti i palestinesi potevano godere di un giorno festivo. Quest’anno il governo ha inspiegabilmente revocato la decisione e ci si chiede quale ne sia il motivo. Si tratta di una novità che sta suscitando risentimento e anche preoccupazione. La paura, infatti, è quella che questa decisione possa essere la prima di una lunga serie e che possa preludere ad un cambiamento di rotta del Governo circa i rapporti con i cristiani”. Sorpresa e delusione sono state espresse anche dalla Chiesa ortodossa di Ramallah che sottolinea come il premier non abbia rivolto gli auguri ai cristiani. La speranza è che dal prossimo anno la Pasqua possa tornare ad essere considerata un giorno di festa per tutti i palestinesi. (clicca qui)

Roma: rapporto rischio idrogeologico, 90 voragini l’anno e 250mila cittadini a rischio alluvione. Serve piano decennale da 1 miliardo

“A Roma esistono 28 zone a rischio frana mentre 383 sono i siti soggetti a fenomeni franosi”. Lo segnala il primo rapporto su rischio alluvioni, frane, cavità del sottosuolo e acque sotterranee “Il Piano Roma Sicura”, presentato oggi e curato dall’Autorità di Distretto idrografico dell’Italia Centrale. “Sono particolarmente a rischio per fenomeni più recenti le zone di collina di Monte Mario, viale Tiziano, Monteverde vecchio e Balduina”, si legge. Il report indica inoltre che “negli ultimi otto anni si è assistito a un grande incremento del numero delle voragini: da una media di 16 l’anno, dal 1998 al 2008, si è passati a una media annuale di più di 90 voragini”. “Il massimo di 104 è stato registrato nel 2013 – continua l’Autorità di Distretto -. Al 31 marzo del 2018 ne sono state registrate 44”. Sono invece 1.135 gli ettari di territorio urbano a rischio alluvione. In queste zone lavorano circa 250mila persone. Italiasicura, l’Autorità di Distretto e la Regione Lazio hanno redatto un piano decennale per ridurre i rischi legati al dissesto idrogeologico. Complessivamente la cifra è di un miliardo e 40 milioni di euro ma “ad oggi sono disponibili i primi 104 milioni”. (clicca qui)

Rwanda: 24° anniversario del genocidio. I vescovi, “sostenere la riconciliazione che promuove verità, giustizia e pace”

Ricorre domani il 24° anniversario del genocidio in Rwanda. Dopo l’assassinio del presidente J. Habyarimana, circa 800mila persone, in prevalenza tutsi, furono uccise nelle violenze perpetrate da milizie di hutu, estremisti e gruppi armati. La Chiesa pagò un altissimo tributo di sangue. In una recente lettera, i vescovi del Paese ricordano che il 2018 è l’anno pastorale dedicato alla riconciliazione, “processo che richiede tempo, pazienza e grazia divina”, ma che i vescovi vogliono compiere “in risposta all’appello di Papa Francesco”. È importante “guardare al nostro passato per valutare che cosa siamo riusciti a fare nel processo di riconciliazione” già avviato. Ora c’è bisogno che “chi ha commesso dei crimini sia aiutato a chiedere perdono e le vittime a perdonare”. C’è bisogno “di verità, di un cambiamento di mentalità per evitare di chiuderci nella nostra storia e di coltivare la compassione nei nostri cuori”. (clicca qui)

Marina militare: elicottero caduto in mare. L’Ordinariato militare, “vicini al dolore dei famigliari del maresciallo Fazio”

“Grande è la tristezza per il tragico incidente nel quale ha perso la vita il maresciallo Andrea Fazio. L’Ordinario militare è vicino al dolore dei familiari e di tutta la Marina Militare italiana in un momento così difficile”. Comincia così una nota diffusa dall’Ordinariato militare in Italia a seguito del tragico incidente aereo avvenuto nella notte nel mar Mediterraneo, dove ha perso la vita il Capo di 1^ classe Andrea Fazio, specialista di elicotteri della Marina Militare, impegnato nell’operazione “Mare Sicuro”. Gli altri quattro militari dell’equipaggio sono stati tratti in salvo. (clicca qui)

Venezuela: la denuncia della Repam e dei vescovi, “no allo sfruttamento minerario che distrugge l’Amazzonia e i popoli indigeni”

Una forte denuncia, a fianco dei popoli indigeni, contro “l’aumento dell’attività estrattiva” delle miniere e “contro la distruzione e il saccheggio” dell’Amazzonia venezuelana è contenuta nel documento congiunto “Amazzonia venezuelana: il grido della terra e dei popoli esigono rispetto”, scritto dalla Repam (la rete ecclesiale pan-amazzonica) e sostenuto dai vescovi venezuelani e Caritas Venezuela. Si tratta di un appello “alla società civile e alle istituzioni per unire gli sforzi ed essere voce dei popoli indigeni vittime dell’aumento dell’attività estrattiva, la violazione delle condizioni minime di sfruttamento minerario e la predazione della natura in Amazzonia, territorio che il Venezuela condivide con otto Paesi della regione”. “Denunciamo il modello estrattivo presente in Venezuela – si legge nel documento di quattro pagine pervenuto al Sir –, e in molti Paesi dell’America Latina e del mondo, un modello che implica uno sviluppo insostenibile, un’accelerazione dell’impoverimento, una forte dipendenza dalle variazioni del mercato gestito dalle corporazioni transnazionali e l’indebolimento senza precedenti degli Stati nazionali che rimangono alla mercé delle corporazioni”. (clicca qui)

A Sua Immagine: novità in arrivo per il programma in onda sabato e domenica

Due puntate segnate da temi importanti così come da interessanti novità per “A Sua Immagine”, programma di informazione religiosa al suo ventesimo anno di attività, promosso dalla Rai e dalla Conferenza episcopale italiana (firmano la trasmissione Laura Misiti e Gianni Epifani). Sabato 7 aprile alle 15.55 su Rai Uno “A Sua Immagine” si presenterà anzitutto con due novità: il rinnovo della veste grafica e il ritorno in studio della conduttrice Lorena Bianchetti, dopo un lungo ciclo di puntate del sabato dedicate alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni culturali e religiose. La conduttrice porterà in studio storie di persone che affrontano la vita con coraggio. Tema della puntata di domenica 8 aprile, in onda alle 10.30, sarà lo sport, i suoi valori e la gioia della condivisione. Bianchetti ospiterà in studio Gabriella Dorio (medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984), Federico Pellegrino (campione del mondo a Lahti 2017) e Simona Rolandi (giornalista sportiva Rai). (clicca qui)

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