Attacchi in Indonesia: p. Manucci (missionario), “islamisti vogliono il potere, fanno di tutto per rovesciare il presidente Widodo”

(DIRE – SIR) “Gli islamisti vogliono il potere e stanno facendo di tutto per rovesciare il presidente Joko Widodo”. Queste le parole di padre Antonio Manucci, missionario da 48 anni in Indonesia, all’agenzia “Dire” dopo gli attentati contro le chiese e il commissariato di polizia di Surabaya. Secondo il religioso saveriani, originario di Como, “il capo di Stato si sta dando da fare e resta popolare per le sue promesse di combattere corruzione e povertà ma deve far fronte a offensive multiple”. Il riferimento è anche agli attentati di ieri e di questa mattina, che nel capoluogo di Giava orientale hanno preso di mira tre chiese e un commissariato di polizia provocando almeno 13 morti e oltre 40 feriti. Secondo gli inquirenti, gli attentati porterebbero il marchio di Jemaah Ansharut Daulah (Jad), organizzazione nata nel 2015 che si è poi affiliata allo Stato islamico. Padre Manucci ha parlato con “Dire” da Padang, nell’isola di Sumatra, prima di incontro con le autorità locali. “Discuteremo delle misure da adottare in vista delle celebrazioni domenicali nella nostra parrocchia di san Francesco d’Assisi”, ha spiegato, aggiungendo che “chiediamo un presidio di polizia, per dare un po’ più di sicurezza”. L’Indonesia è il Paese a maggioranza musulmana più popoloso al mondo. I cristiani costituiscono circa il 9% degli oltre 260 milioni di abitanti. “Qui a Padang viviamo ogni giorno le sfide della convivenza tra comunità, etnie e religioni”, afferma p. Manucci, confermando che “noi cristiani siamo pochi, ci sono soprattutto cinesi e bataki”.

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