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Nuovi cardinali: mons. Tirona (Bolivia), “ancora non ci credo, sono figlio di un minatore e campesino, soprattutto sono una persona umile”

“Una notizia incredibile. Ancora non riesco a crederci”. Sono le prime parole del nuovo cardinale boliviano Toribio Ticona Porco, prelato emerito di Coro Coro. In un’intervista all’agenzia boliviana Fides, mons. Ticona dice di se stesso: “Sono figlio di un minatore, sono un campesino, però soprattutto sono una persona umile”. E aggiunge: “Papa Francesco mi apprezza molto, anche se non ne conosco il motivo”. Il nuovo cardinale ha inviato un primo indirizzo di saluto al popolo boliviano invitando anzitutto a “ringraziare Dio per questa nomina” e si è poi rivolto “ai fratelli campesinos, e minatori” per spiegare che questo è il momento di “lavorare per l’unità della nostra terra, per lavorare insieme, Chiesa e Stato, senza rancore”.
Mons. Ticona, nato nel 1937, ha già superato gli ottant’anni e non potrà essere dunque un cardinale elettore. Sarà comunque l’unico boliviano a far parte del Sacro Collegio. Lo scorso anno, nel compiere ottant’anni, aveva detto di sé: “Ho lavorato come lustrascarpe, ho venduto giornali, sono stato minatore, e ora sono vescovo. Ringrazio di tutto il Signore e non mi aspetto altro dalla vita, solo che mi accolga quando arriverà la mia ora”. In un tweet il presidente boliviano Evo Morales si è rivolto con calore al nuovo cardinale: “Una bella sorpresa, una designazione giusta e accurata. Il mio rispetto e ammirazione per il mio fratello vescovo Toribio Ticona, ora cardinale, che ho conosciuto come grande servitore, non solamente della fede, ma anche del popolo dimenticato nella povertà. Insieme continueremo a operare”.

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