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Regno Unito: “Christian Aid”, 9 milioni di sterline per costruire case ad Haiti. Raccolta in 13mila chiese cristiane

Case resistenti agli uragani e ai terremoti come quella di Villa, una signora di Torbeck, sud di Haiti, che è riuscita a dare rifugio, dentro la sua abitazione, ad oltre cinquanta vicini, quando l’uragano Matthew ha colpito Haiti lo scorso settembre. Così verranno spesi i circa 9 milioni di sterline, oltre 10 milioni di euro, che “Christian Aid”, la più importante charity ecumenica britannica di aiuti ai Paesi in via di sviluppo spera di aver raccolto la scorsa settimana. La cifra verrà confermata soltanto nei prossimi mesi ed è una stima, basata su quella dello scorso anno, che arriva al Sir dall’addetta stampa Claire Meeghan. In migliaia i volontari cristiani hanno distribuito le buste rosse, casa per casa durante la settimana di “Christian Aid”, la “Christian aid week”. A partecipare sono state oltre tredicimila chiese cristiane e la raccolta è stata anche promossa sui social con l’hashtag #StandTogether. “Christian Aid” è stata fondata nel 1945, dalle chiese cristiane di Regno Unito e Irlanda, ed è presente in trentasette Paesi, in Africa, Asia. Medio Oriente, America Latina e Caraibi dove finanzia progetti gestiti da comunità locali. Intervistata dalla Bbc, l’amministratrice delegata della charity Khozi Mukwashi ha ammesso che vi sono state meno donazioni quest’anno, anche per colpa dello scandalo degli abusi scoppiato lo scorso febbraio ma ha chiesto di concentrarsi su storie positive come quella di Villa, sopravvissuta a due disastri e che ha potuto aiutare altre persone.

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