Terremoto Emilia: mons. Zuppi (Bologna), “per la ricostruzione, fondamentale la collaborazione tra istituzioni e la solidarietà tra cittadini”

(da Bologna) “La gioia che vedo quando riapriamo una chiesa è la ricompensa più grande gli sforzi fatti in questi sei anni. In questi momenti si capisce l’importanza delle chiese per tutta la comunità, non solo per i credenti”. Lo ha detto oggi a Bologna l’arcivescovo mons. Matteo Zuppi, durante una conferenza stampa per fare il punto della situazione sulla ricostruzione di edifici religiosi a sei anni dal terremoto che ha colpito una parte dell’Emilia-Romagna a maggio 2012. “Sono contento che siamo riusciti a portare avanti una collaborazione intensa, impegnativa, ma molto proficua con gli enti coinvolti, a partire dalla Regione, dal ministero dei Beni culturali, dai Comuni”. “Voglio sottolineare – ha continuato l’arcivescovo – la solidarietà che unisce, quella solidarietà iniziata nell’emergenza e che è continuata nel corso degli anni e continua oggi. Persone che prima del terremoto nemmeno si salutavano ora sono unite. È importante la collaborazione tra le istituzioni ma quella tra i cittadini è fondamentale”. “Ora è fondamentale continuare a garantire le risposte a tante domande che arrivano dai cittadini delle zone colpite dal sisma. Quando mi capita di andare in quelle comunità la gente chiede, vuol sapere…”. “Nel riconsegnare i beni alle comunità – ha concluso mons. Zuppi – ci accorgiamo della bellezza della ricostruzione che è una riscoperta e, in molti casi, un ritorno alle origini”.

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