Caritas italiana: pubblicato “La rivoluzione dei piccoli passi” sui microprogetti di autosviluppo. 14.000 in 50 anni, investiti 40 milioni di euro

Dalla Mauritania alla Colombia, dal Libano a Capo Verde passando per il Sud Sudan e l’Uganda. Sono alcuni dei 150 Paesi nei quali Caritas italiana ha realizzato in 50 anni 14.000 microprogetti in ambito economico, sociale e sanitario, per un importo complessivo di 40 milioni di euro. Un decimo dei microprogetti (1.408) sono stati realizzati tra il 2013 e il 2017 in 82 Paesi per un totale di oltre 6 milioni di euro. Dati e testimonianze per spiegare l’importanza dei microprogetti sono stati pubblicati nel Dossier “La rivoluzione dei piccoli passi. Microprogetti di autosviluppo: il mondo in cammino” diffuso in questi giorni da Caritas italiana. “Grazie al ponte che crea fra due comunità, in Italia e all’estero, il microprogetto – si legge del Dossier – permette nel piccolo di cogliere le interdipendenze tra i Paesi nel mondo, di mettere in discussione le politiche e gli stili di vita”. “L’efficacia pedagogica del microprogetto – prosegue la nota – nasce dal collocare due realtà diverse in una relazione di solidarietà e giustizia, imparando a conoscere i bisogni di un territorio impoverito; e, al tempo stesso, unendo gli sforzi per trovare insieme una risposta di sviluppo e futuro”. “In un mondo in cui l’1% più ricco continua a possedere più ricchezze di tutto il resto dell’umanità”, secondo Caritas italiana “è più che mai necessario un cambio di passo, anzi una vera e propria rivoluzione che gridi giustizia, sia capace di mettere l’umanità di fronte alle proprie responsabilità e promuova un autentico sviluppo integrale di ogni uomo”. “I microprogetti sono senza dubbio piccoli passi che però aiutano a compiere questa rivoluzione”, conclude la nota, evidenziando che “la rivoluzione dei microprogetti è nel guardare il mondo con gli occhi della comunità locale che chiede aiuto, nel cambiare con piccoli gesti una realtà difficile e sofferente. Una comunità che a partire dall’osservazione delle proprie povertà diventi responsabile, quell’attitudine a rispondere che denota l’inclinazione di chi vuole fare la propria parte a beneficio di molti”.

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