Giovani: Esmeli (scuole cristiane) ad assemblea Usg, “dare voce alle loro osservazioni e ai loro suggerimenti di innovazione”

“Non si può parlare e interagire con i giovani oggi ignorando il mondo digitale”. Lo ha detto Aikee Esmeli, fratello delle scuole cristiane delle Filippine, ai partecipanti alla 90ª assemblea semestrale dell’Unione dei superiori generali (Usg) in corso ad Ariccia. “I giovani hanno fatto della tecnologia e dei nuovi mezzi di comunicazione sociale una parte indispensabile della loro vita – ha aggiunto –. Trasparenza, autenticità, coerenza, sincerità, per le giovani generazioni di oggi passano attraverso il digitale”. A suo avviso, “senza social media e reti sociali online sarebbe oggi difficile arrivare a una conversazione o attrarre i giovani, fino a diventare anche un modo indiretto per promuovere vocazioni religiose”. Così Esmeli ha posto alcune domande su cui riflettere. “Come giovane religioso – ha detto il relatore – anch’io credo che le nostre comunità religiose abbiano bisogno di cambiamenti strutturali”. I giovani da sempre sono stati “voce di speranza e della coscienza contro strutture apparentemente logore create dalle generazioni che li hanno preceduti”. “Andrebbe data voce – ha concluso – alle loro osservazioni e ai loro suggerimenti di innovazione per continuare a crescere sia nella società che nella Chiesa”.

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