Infanzia: da domani a Roma il convegno mondiale di salute mentale infantile, con un “focus” sui traumi da terremoto

“Garantire le condizioni essenziali per lo sviluppo dell’infanzia”, a partire da “relazioni significative” in materia di accudimento, diritto alla nutrizione e alla protezione legale. Questo l’obiettivo principale del 38° Convegno internazionale dell’Associazione internazionale per la salute mentale infantile (Waimh), che per la prima volta nella sua storia terrà il suo importante appuntamento annuale nella Capitale. Da domani fino al 30 maggio, quasi 2000 specialisti del settore, provenienti da oltre 70 Paesi, adotteranno un approccio multidisciplinare per confrontarsi sul tema “Nature/nurture. New challenges for a 3rd millennium Infant Mental Health””. Alla cerimonia di apertura, in programma domani pomeriggio, alle ore 16 all’Hotel Ergife (Via Aurelia, 619), porteranno i loro saluti – tra gli altri – mons. Angelo De Donatis, vicario generale del Papa per la diocesi di Roma, Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, il neuropsichiatra infantile Massimo Ammaniti. “Poiché la conoscenza sui fattori essenziali che determinano lo sviluppo dei bambini diventa sempre più accurata e sofisticata, ognuno di noi ha la responsabilità di promuovere, proteggere e garantire uno sviluppo che sia umano sotto ogni aspetto”, sottolinea Giampaolo Nicolais, presidente dell’Associazione italiana per la salute mentale infantile (Aismi), che organizza l’iniziativa: “Dalle possibilità assicurate dall’ingeneria genetica fino alla tragedia incombente che affligge i bambini migranti con le loro famiglie – prosegue – dobbiamo essere pronti ad agire in favore del miglior interesse dei bambini, alla luce sia delle acquisizioni scientifiche che delle evidenze etiche”. Tra i temi trattati dal simposio, anche un “focus” sulle conseguenze di traumi come il terremoto, di cui – tenendo conto anche degli studi e delle ricerche sul campo messe in atto dall’Italian national trauma center dopo i recenti eventi sismici – parlerà lo stesso presidente di Aismi il 30 maggio, insieme a Kai von Kitling, presidente di Waimh.

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