Protezione dati: Jelinek (Edpb), già registrati i primi reclami relativi al “consenso”

Il Comitato europeo per la protezione dei dati (Edpb) ha già registrato i primi reclami relativi al “consenso”: è Andrea Jelinek, presidente del comitato, a riferirne in conferenza stampa oggi. Il “consenso” è un elemento chiave, ma non il solo, della questione: deve essere dato liberamente, deve essere richiesto con una formulazione tale per cui le persone lo capiscano, “non solo gli avvocati”, perché se è forzato o non è informato “non c’è consenso”. È per questo che oggi il Comitato, tra le altre cose, ha già adottato delle linee guida sul significato di questo concetto, ha spiegato il vicepresidente del Comitato Willem Debeucklaere. A dimostrazione che questo 25 maggio, “a cui le compagnie e le persone si stanno preparando da due anni”, “non è la fine, ma l’inizio del nostro cammino comune riguardo la protezione dei dati”. Rispetto all’irraggiungibilità oggi di alcuni siti d’informazione, come il Los Angeles Times, Jelinek ha affermato: “Vedremo che cosa ci porteranno i prossimi giorni. Sono convinta che la perdita d’informazioni non sarà così grave perché sono sicura che il Los Angeles Times riaprirà il suo sito”.

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