R.D. Congo: Unicef, “a Mbandaka 35 casi di ebola in meno di un mese, lotta contro l’epidemia”

“A Mbandaka stiamo affrontando un’epidemia di ebola, dichiarata l’8 maggio. Questa epidemia ha una caratteristica preoccupante: quella di avere dei casi sia in ambiente urbano sia in zone più remote, come nelle boscaglie. Il rischio è che la malattia si propaghi al di fuori di questa zona”. Lo afferma il rappresentante Unicef Gianfranco Rotigliano sulla situazione nella Repubblica democratica del Congo. “Attualmente abbiamo registrato 35 casi, più 2-3 alert da verificare, ma negli ultimi due giorni non ci sono stati nuovi casi”. Scorrendone la localizzazione, quattro si sono verificati a Mbandaka, mentre gli altri fuori. “Se riusciamo a mettere sotto osservazione tutte le persone che sono state a contatto con questi malati, la prospettiva è di contenere la diffusione di malattia nelle prossime settimane. La percentuale di decesso per i malati si assesta intorno al 50%”. A lavoro l’Unicef con l’Organizzazione mondiale della sanità e il Governo. “È un intervento che funziona proprio perché lavoriamo tutti insieme”. L’Unicef sta mobilitando le comunità e sta lavorando con i bambini in tutte le scuole che si trovano nelle zone colpite, “parlando con loro”. Inoltre, in ogni scuola “mettiamo acqua clorata per lavarsi le mani e termometri. Ogni mattina ogni bambino viene controllato, si deve lavare le mani e gli si misura la febbre. Perché se un bambino ha la febbre viene messo in osservazione in attesa dell’arrivo del personale medico che possa aiutarlo”.

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