Aldo Moro: Casellati, “il 9 maggio 1978 è nella storia del nostro Paese uno spartiacque tra un prima e un dopo”

“Il 9 maggio 1978, giorno del martirio di Aldo Moro, rappresenta nella storia del nostro Paese uno spartiacque tra un prima e un dopo”. È quanto dichiara la presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, in una nota diffusa in occasione del 40° anniversario dell’omicidio di Aldo Moro e nella Giornata della memoria delle vittime del terrorismo interno e internazionale. “A distanza di 40 anni – evidenzia Casellati – è ancora vivo in ognuno di noi lo sgomento di quelle ore, la certezza che la barbarie del terrorismo brigatista, che già si era manifestata in tutta la sua ferocia il giorno del rapimento con l’uccisione degli eroici ragazzi della scorta, aveva prodotto un tragico effetto: niente sarebbe più stato come prima. Come se quel corpo esanime, abbandonato in una Renault rossa, fosse il simbolo di un’intera nazione e di un mondo di valori che si voleva sovvertire”. “Tentare di recuperarli pienamente, attraverso gli scritti, gli insegnamenti e il coraggio politico di Aldo Moro, è doveroso – sottolinea la presidente del Senato – per chiunque nelle istituzioni abbia l’ambizione di rappresentare il Paese”. “Ai suoi familiari, ai suoi amici, che vissero nel privato un dramma che fu collettivo, va il mio cordoglio e il mio affetto. Con la mente e con il cuore rivolti anche a tutte le vittime del terrorismo che celebriamo nella giornata di oggi”, conclude.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo