Aldo Moro: Fioroni, “era l’architrave del disegno di rigenerazione della democrazia italiana”

“Se Moro è stato rapito e ucciso è proprio per quello che ha rappresentato sul piano dei valori della politica. Per le Br e per tutti i terroristi i veri nemici non sono quelli che gestiscono il potere, ma quelli che hanno la forza delle idee, la forza di un pensiero che sa trasformarsi in azione e riforme”. Lo dice Giuseppe Fioroni, già parlamentare, ministro e presidente della commissione d’inchiesta sul rapimento e sulla morte dello statista democristiano ucciso dalle Brigate Rosse. Per Fioroni, il disegno di Moro era “allargare la base popolare della democrazia con la condivisione di alcuni valori fondamentali al di là delle appartenenze di partito” con l’obiettivo “che lui stesso definiva ‘democrazia integrale’ e il cui presupposto era lo sblocco del sistema democratico. Il suo era un pensiero lungo, profetico”. “Persino il modo in cui è stato ucciso Moro non è quello che ci era stato raccontato finora: i terroristi lo hanno ucciso guardandolo con ferocia negli occhi, sparando i primi colpi a bruciapelo in posizione eretta. La volontà di tombare il terrorismo – conclude Fioroni – ha condotto all’assunzione di responsabilità da parte di alcuni e all’omissione di verità scomode per molti altri”.

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