Maternità in Italia: Save the Children, necessario “un Piano nazionale di sostegno alla genitorialità”. “Passare da interventi spot a misure strutturate”

“La situazione delle mamme in Italia è ancora ferma a molti anni fa”. Lo evidenzia l’Indice diffuso oggi da Save the Children, in occasione della prossima festa della mamma. L’organizzazione evidenzia come “manchino dei miglioramenti strutturali, soprattutto al Sud, dove il carico di cura grava ancora troppo sulle spalle delle donne e dove l’occupazione femminile è ai minimi storici”. Inoltre, si sottolinea la necessità di “un Piano nazionale di sostegno alla genitorialità, con misure a sostegno del percorso nascita e dei primi ‘mille giorni’ di vita dei bambini, che consolidi il sistema di tutela delle lavoratrici e promuova l’introduzione del family audit nel privato, che garantisca servizi educativi per la prima infanzia a tutti, come approfondito dall’Istituto degli Innocenti, rafforzando, nell’ambito dell’attuazione della riforma del sistema integrato 0-6 anni, l’offerta complessiva di accoglienza di bambini di meno di tre anni, anche ottimizzando gli investimenti e ristrutturando parte degli ambienti delle scuole di infanzia, che prevedibilmente non saranno utilizzati pienamente a causa del progressivo minor numero di bambini in quella fascia di età (3-5 anni)”.
“L’Italia si colloca nella fascia dei Paesi più avanzata al mondo per quanto riguarda l’assistenza sanitaria alla maternità – osserva Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children -. Tuttavia, anche sul piano strettamente sanitario, si registrano sensibili differenze territoriali e, in termini più ampi, la maternità rappresenta ancora una sfida nella quale le madri sono vere e proprie equilibriste tra la vita privata e il mondo lavorativo. È fondamentale passare da interventi spot e una tantum, sostanzialmente inefficaci, ad un piano strutturato di sostegno, mettendo finalmente in rete le diverse risorse disponibili, a livello regionale, nazionale ed europeo”.
In Italia Save the Children realizza numerosi progetti a sostegno delle donne in gravidanza e delle neomamme. Dal 2012 in 8 ospedali italiani, Save the Children ha avviato il progetto “Fiocchi in ospedale” che supporta e favorisce l’incontro tra professionisti di settore e neomamme o donne in gravidanza. Uno spazio dove le mamme possono trovare sostegno alla gravidanza, consigli e indicazioni perché il bambino fin dai primi giorni sia accolto in un ambiente sano e protetto.

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