Papa Francesco: messaggio al Katholikentag, “i bambini sono il futuro”. La pace inizia “nella scelta delle parole che usiamo”

foto SIR/Marco Calvarese

“Il Katholikentag che si svolge qui a Münster ci esorta a imparare la via della pace per il nostro futuro dalla nostra storia. Uno strumento-chiave per raggiungere questo è il nostro impegno cristiano in famiglia, nelle nostre scuole e istituzioni di formazione, ma anche e soprattutto in politica”. Lo scrive il Papa, nel messaggio inviato in occasione della 101.ma edizione del Katholikentag. “La pace continua a crescere anche quando i cristiani di diverse confessioni si manifestano pubblicamente uniti nella testimonianza a Cristo e si impegnano insieme nella società, perché Cristo è la nostra pace”, prosegue Francesco: “La pace richiede la rispettosa convivenza di tutte le persone di buona volontà di tutte le religioni e di tutte le confessioni. Tutti possono essere pietre preziose per la costruzione di una società amante della pace. Cercare la pace e renderla tale è compito di tutti gli uomini”. “Siate messaggeri di pace, di responsabilità e misericordia, soprattutto per le giovani generazioni!”, la consegna del Papa ai cattolici tedeschi: “In ogni bambino, in qualsiasi Paese sia nato, è Cristo che ci guarda, Cristo che è venuto nel nostro mondo come un bambino indifeso. I bambini sono il futuro!”. “Le grandi opere di aiuto della Chiesa, le associazioni e molte parrocchie danno un prezioso contributo” alla pace, che però “inizia anche in modo semplice e modesto nel nostro linguaggio, nella scelta delle parole che usiamo”, ammonisce Francesco: “Con parole che sono come il pane, fortificanti, di apprezzamento, buone, chiarificatrici e affidabili: così inizia la pace. Parole che amano la verità, pronunciate dalla nostra bocca – nella società e nella Chiesa, in famiglia e nella cerchia di amici, al lavoro o nel tempo libero -, servono la pace. Così anche le parole delle nostre preghiere!”.

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