Papa Francesco: messaggio al Katholikentag, no a “fanatismo” e “propensione alla violenza”. “Preoccupato” per i migranti che “bussano alle nostre porte”

foto SIR/Marco Calvarese

“Oggi non c’è tema più importante nel dibattito pubblico sulla religione che il problema del fanatismo e della propensione alla violenza”. Lo scrive il Papa, nel messaggio in occasione della 101.ma edizione del Katholikentag, in corso a Münster sul tema: “Cerca la pace”. “Lo osserviamo nella sfera familiare, nei luoghi di lavoro, nelle associazioni, nei quartieri, nelle regioni e nelle nazioni”, prosegue Francesco, secondo il quale “ovunque l’uomo in quanto tale non sia considerato un dono di Dio c’è disaccordo, risentimento e odio”. “Sono profondamente preoccupato per le persone, specialmente per i bambini e i giovani, che sono costretti a fuggire a causa di guerra e violenza nel loro Paese per salvare la vita”, il grido d’allarme di Francesco: “Bussano alle nostre porte chiedendo aiuto e accoglienza. Nei loro occhi vediamo la nostalgia della pace”. “370 anni fa, la città di Münster è stata la scena di una pace significativa dopo una guerra devastante”, ha ricordato il Papa: “Fu concordato che l’omicidio di guerra, commesso dall’uomo anche abusando del nome di una religione, avesse fine”.

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