Sovvenire: Melandri (Univ.Bologna), “insegniamo agli altri la gioia del dono”

(Venezia) “Vivere è condividere, e sta a noi insegnare agli altri la gioia del dono”. L’intervento di Valerio Melandri, direttore del Master di Fundraising all’Università di Bologna, ha aperto questa mattina l’ultima sessione della tre giorni del convegno nazionale degli incaricati diocesani del Sovvenire, che si chiuderà oggi a Mestre (Venezia). “Il tema di ogni raccolta fondi, ed è vero anche per le Offerte per il sostentamento dei sacerdoti, non è l’annuncio che l’Offerta esiste, ma è il donatore. Cioè quello che il donatore può fare con quel poco o quel tanto che darà, dunque un’idea differenziante di bene, che ci renderà felici quando avremo contribuito a realizzarla. In questo senso, suscita ilarità ma è emerso da alcune ricerche anglosassoni, che chi destina lasciti testamentari ad un’organizzazione no profit vivrebbe due anni più a lungo della media del proprio Paese. Di certo, chiedere fondi è un invito alla conversione: non si tratta solo di chiedere risorse, ma di costruire un mondo nuovo. Ed è tanto più vero per le Offerte che accompagnano la missione dei sacerdoti”. Importante è interpellare. “Più si chiede, più viene donato – ha detto rivolto alla platea degli oltre 200 incaricati diocesani per il Sovvenire -. Oggi una famiglia italiana a medio reddito riceve ogni anno circa 40 lettere con richieste da onlus o associazioni, in Portogallo il numero scende a 4, negli Stati Uniti in periodo di Natale anche 15 al giorno. E gli importi raccolti sono proporzionali alla presenza nella cassetta delle lettere, che va unita ovviamente alla capacità di differenziarsi e farsi conoscere”.

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