Carceri: mons. Trasarti (Fano), “riabilitare la dignità dei detenuti”. Mons. Spina (Ancona), “un percorso che rimetta al centro l’umanità”

“Dobbiamo ricordare che il reo è anche vittima della sua storia personale, perché non ha mai conosciuto il calore di un abbraccio carico d’amore”. Lo ha detto mons Armando Trasarti, vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, intervenuto ad Ancona all’incontro organizzato dalla Commissione regionale per i problemi sociali e del lavoro, la giustizia e la pace della Conferenza episcopale delle Marche, durante il quale si è riflettuto sui temi della “giustizia capovolta”, titolo del libro di padre Francesco Occhetta. Il vescovo ha poi ricordato lo status della popolazione carceraria spesso non adeguatamente assistita “se non da un avvocato d’ufficio”. “Occorre riabilitare la dignità dei detenuti, che sono pur sempre persone anche se prive di libertà”. A chiudere i lavori l’arcivescovo di Ancona-Osimo, mons. Angelo Spina. “Fino a quando non faremo un percorso educativo culturale che rimette al centro l’umanità avremo tanti più arrestati e molta più delinquenza – ha affermato -. Qui ci vuole un percorso diverso e proprio”. L’arcivescovo ha parlato anche delle tante visite ai detenuti nelle carceri come quelle di Montacuto e del dolore di chi sconta la pena tra quelle mura. “La giustizia riparativa è prima di un sistema giuridico un prodotto culturale che recuperi la dignità umana”.

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