Diocesi: Ragusa, accolti 8 profughi eritrei arrivati con i corridoi umanitari

Sono arrivati a Ragusa da alcuni giorni otto profughi, giunti in Italia con un volo diretto dall’Eritrea grazie ai corridoi umanitari. Ad accogliere due famiglie e due giovani è stata la diocesi, rappresentata dal direttore della Caritas, Domenico Leggio, e da Emiliano Amico. A loro i profughi hanno ribadito “la gioia di aver lasciato alle spalle un inferno durato oltre cinque anni, tra carestia, miseria e paura di non farcela. Ognuno di loro ha sperimentato di tutto: torture, violenze, minacce”, dichiarano Leggio e Amico. I due giovani hanno trovato casa nel convento dei padri carmelitani, una famiglia in un’abitazione che sarà messa a disposizione dalle suore carmelitane, l’altro nucleo familiare in una struttura della diocesi. “Saranno accompagnati in un percorso di inserimento che si prevede non troppo complesso anche perché si tratta di persone che hanno professionalità e titoli di studio che dovrebbero consentire un loro l’accesso al mondo del lavoro – si legge in una nota della diocesi -. Hanno pianto entrando per la prima volta in quella che sarà la loro casa e hanno abbracciato e ringraziato gli operatori della Caritas”. Già nel novembre scorso, era arrivata a Ragusa, sempre grazie ai corridoi umanitari, una famiglia somala. Ad annunciare l’attivazione dei corridoi umanitari era stato lo stesso vescovo, mons. Carmelo Cuttitta, in occasione dell’anniversario del suo ingresso nella diocesi di Ragusa. “Da tutto ciò non abbiamo alcun ritorno se non quello di dimostrare che c’è ancora un po’ di umanità che è capace di grandi slanci”.

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