Svizzera: petizione per aumentare il numero di rifugiati accolti. Messaggio dei vescovi

Ha raccolto oltre 38mila firme ed è stata consegnata al Consiglio federale la petizione “Vie sicure per salvare vite umane”, a sostegno della richiesta che “il contingente di rifugiati accolti dalla Svizzera salga a 10mila persone”. Alla consegna della petizione, un messaggio di sostegno è giunto anche dai tre vescovi che compongono la presidenza della Conferenza episcopale (mons. Charles Morerod, presidente, mons. Felix Gmür e mons. Urban Federer). “Stiamo assistendo a un’immensa tragedia che colpisce i rifugiati”, si legge nella dichiarazione: “Di fronte a una tale situazione, la Svizzera e l’Europa non devono chiudere gli occhi”. L’attenzione è rivolta alle “persone più vulnerabili”, che “si trovano nei campi profughi ai confini meridionali dell’Europa” e che hanno bisogno di “vie legali e sicure” per continuare il loro viaggio. “La Svizzera dovrebbe impegnarsi di più nelle misure dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (il reinsediamento) per garantire che i rifugiati siano sottratti a situazioni umanamente insostenibili”, spiegano i vescovi: questo in nome della “tradizione umanitaria della Svizzera”. Dal canto loro, “le Chiese sono già attive su molti livelli e restano pronte a sostenere lo Stato in tutti i suoi passi”, seguendo l’incoraggiamento di Papa Francesco ad “accogliere, proteggere, promuovere e integrare migranti e rifugiati”.

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