Vita: mons. Galantino, “è coraggio di rischiare, resistere al dolore”

“La vita è movimento, è coraggio di rischiare, è resistere al dolore, è scommettere sul futuro”. Lo scrive il segretario generale della Cei e presidente dell’Apsa, mons. Nunzio Galantino, nell’articolo pubblicato oggi su “il Sole 24 Ore”, per la rubrica “Testimonianze dai confini”. Il vescovo è consapevole che “avanzeremo con passo un po’ goffo e impacciato, ma non resteremo sconfitti per terra: le ferite bruceranno, i piedi graffiati ci faranno un po’ male, ma non umilieranno la vita che è in noi”. Riflettendo sulla capacità di rialzarsi dopo le cadute di ciascuno nella vita di ogni giorno, mons. Galantino sottolinea che “apparterremo così a un’altra generazione di uomini e di donne”. “Non a quella di chi si installa poco a poco nella morte, con gli occhi spenti dei delusi e i muscoli flaccidi di chi non ha attese o desideri. Non fa niente se, barcollando, ci sembrerà di non sapere da che parte dirigerci”. L’invito è quello a seguire “il fiotto della vita, intuendone magari solo il profumo, allungando un po’ lo sguardo verso un orizzonte che ci appare inafferrabile: siamo nati per questo, per questo infinito che non riusciamo a contenere, per tutte le assenze che vorremmo presenti e ci sembrano estranee e lontane. Tocca a noi renderle vicine”.

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