Pellegrinaggio Macerata-Loreto: Calzolaio (Cl), “non conosce la crisi religiosa del nostro tempo”

(da Macerata) Un’esperienza che si rinnova da ormai 40 anni con spirito “sempre più internazionale” e che “non conosce la crisi religiosa del nostro tempo ma, al contrario, continua ad attirare sempre più persone”. Il pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto, la proposta di Comunione e Liberazione che quest’anno si svolgerà sabato 9 giugno, è stato presentato stamattina in conferenza stampa dal presidente del Comitato organizzatore, Ermanno Calzolaio, che ha precisato come, anche per l’edizione 2018, è previsto l’arrivo di pellegrini da ogni parte d’Italia (Sicilia e Sardegna incluse) e dall’estero. “Siamo sorpresi – ha aggiunto Calzolaio, affiancato dal responsabile della logistica, Massimo Orselli – delle adesioni che di volta in volta crescono: ad esempio, parteciperà un gruppo dalla Croazia che provò l’esperienza anni fa, ‘contagiando’ con un virtuoso passaparola anche altra gente”. Oltre che dal Lussemburgo, si contano arrivi anche dal Kenya, dall’India e persino dal Brasile per questo appuntamento che, come da tradizione, coinvolge migliaia di volontari e vede un lavoro incessante di fattiva collaborazione tra staff organizzativo, istituzioni e forze dell’ordine. “Il pellegrinaggio si àncora alla natura del cristianesimo – ha affermato poi il presidente del Comitato Pellegrinaggio a Loreto – e rappresenta tuttora un fatto che intercetta il desiderio religioso profondo e presente dell’uomo. Non vivremo, infatti, la semplice riproposizione di un gesto devozionale e abbiamo raccolto diverse testimonianze cariche di significato da parte degli adolescenti a cui ci rivolgiamo, seguendo quella domanda, ‘Che cercate?’, che costituisce il cuore del cammino di quest’anno”. Massicce le misure di sicurezza adottate per l’evento che, nel giugno 2017, registrò la partecipazione di circa 100mila pellegrini e che anche stavolta si preannuncia come “una straordinaria opportunità in cui mettere al centro la persona e dove ciascuno può sentirsi coinvolto”. “Questo per Macerata è un periodo particolare – ha concluso poi il sindaco del capoluogo, Romano Carancini, facendo cenno alle note, recenti vicende di cronaca nera legate all’omicidio della giovane Pamela Mastropietro e al raid xenofobo di Luca Traini – e, sebbene ci siano state stagioni contraddistinte da maggiore spensieratezza, desideriamo accogliere i partecipanti al pellegrinaggio con il sorriso, ritrovandoci insieme, se possibile ancor più numerosi rispetto al passato. La nostra città ha bisogno di una riflessione seria e questa è l’occasione giusta per condividerla, passo dopo passo”.

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