Congresso americano missionario: mons. Gualberti (Santa Cruz), ora “saziare sete di verità e giustizia”

Un grazie per “cinque giorni pieni di ispirazione” è giunto sabato, in occasione della messa che ha concluso il quinto Congresso americano missionario, dall’arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra, mons. Sergio Gualberti Calandrina. “Abbiamo goduto di un tempo privilegiato per celebrare la nostra fede, per annunciare la buona notizia e per rispondere alla chiamata di Gesù”, ha detto mons. Gualberti, dallo stesso altare che accolse Papa Francesco tre anni fa, in occasione della sua visita in Bolivia, a Santa Cruz de la Sierra.
L’arcivescovo ha ringraziato le autorità locali e soprattutto le famiglie che hanno aperto le loro porte per ospitare i partecipanti. E ha sottolineato che il mandato missionario si allarga in America al lavoro “per una democrazia reale e partecipativa”, minacciata da “populismi caudillisti, che mantengono i nostri popoli nell’oppressione e nella morte”. Salire alla casa del Padre, ha concluso mons. Gualberti, “significa saziare la nostra sete di verità e giustizia, per portarla là dove si calpestano i diritti”. Proprio per colpa di questi regimi molte persone non hanno potuto partecipare al Congresso.

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