Germania: resi noti i vincitori dell’edizione 2018 del premio cattolico per i media

Va a Johannes Böhme, giornalista freelance della Süddeutsche Zeitung il premio cattolico dei media; per la categoria dei media elettronici il riconoscimento va al cineasta siriano Feras Fayyad e a Gudrun Hanke-El Ghormi di Arte. Il premio speciale della giuria invece è stato assegnato a Katja Grundmann e Anna Sprockhoff, che lavorano per il giornale regionale del Lüneburg. Sarà il presidente della Commissione episcopale per i media, mons. Gebhard Fürst (Rottenburg-Stuttgart) a consegnare i premi in una cerimonia il 4 ottobre 2018 a Francoforte. È dal 2003 che la Conferenza episcopale tedesca insieme alla società dei giornalisti cattolici (Gkp) e l’Associazione dei media cattolici assegnano il premio per “riconoscere i contributi che promuovono l’attenzione sui valori cristiani e la comprensione delle relazioni umane e sociali, rafforzare la responsabilità umanitaria e sociale e contribuire alla coesistenza di diverse comunità, religioni, culture e individui”. Böhme (classe 1987) è premiato per un reportage sui bambini disabili (Sorgenkinder, pubblicato in Süddeutsche Zeitung 6 luglio 2017). Quanto a Fayyad (classe 1984) e Hanke-El Ghormi (classe 1961), la giuria li ha premiati per il docu-film “The Last Men di Aleppo”, trasmesso su Arte/Ard il 6 giugno 2017 e il 2 agosto 2017. “Crescere come un figlio di rifugiati – un anno dopo”, è invece il lavoro multimediale di Grundmann (classe 1984) e Sprockhoff (classe 1980) che secondo la giuria ha meritato il premio speciale.

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