Russia 2018: Tommasi (Aic), “quando c’è equilibrio aumenta lo spettacolo, anche la Serie A dovrebbe essere così”

“Il Mondiale è una competizione in cui la storia pesa e l’esperienza conta più del resto. Questo lo si avverte in campo. Dovrebbero riflettere anche i dirigenti dei vari campionati nazionali. Quando c’è equilibrio aumenta lo spettacolo, mentre i tanti campionati europei stanno vivendo una crisi di competitività allargata”. Così Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione italiana calciatori e campione d’Italia nel 2001 con la Roma, in un’intervista con il Sir all’indomani della finale del Mondiale in Russia. E sulla questione dei calciatori di origine straniera in nazionale, aggiunge: “Perché in Francia ci si preoccupa di chi sono i genitori di Mbappé e non quelli di Lloris o Pavard? Conta dove si nasce, è questo il futuro del calcio e del mondo. Non si deve dare un senso politico a una partita, ma nemmeno cercare i pro e i contro nelle origini di ciascuno di noi. Si vive e si cresce nel Paese dove si nasce, e chiunque si sposta da giovane trova la sua dimensione nel Paese in cui si inserisce. Credo sia questo il bello dello sport”. Quanto alla prossima stagione di Serie A che prenderà il via a breve, Tommasi conclude: “Non bastano soltanto i grandi campioni in campo. Nonostante la capacità della Juventus di creare sempre una squadra competitiva e un ambiente che tende ad alzare l’asticella, mi auguro che lo zoccolo duro di squadre che l’anno scorso ha fatto bene – Roma, Napoli e Inter – possa essere ancora più competitivo”.

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