Notizie Sir del giorno: Nicaragua, violenze pastori fulani in Nigeria, incontro giovani italiani con Francesco, incidenti stradali, Morgante direttore Tv2000

Nicaragua: oggi i vescovi si incontrano per valutare il futuro del Dialogo nazionale. Mons. Báez, “calunnie contro la Chiesa”.

Riunione oggi dei vescovi nicaraguensi per valutare se e come dare seguito al Dialogo nazionale, rispetto al quale sono mediatori e testimoni. Da una parte c’è infatti la speranza che il tavolo possa essere riaperto, così come ha chiesto il Papa attraverso il nunzio apostolico. Dall’altra la prospettiva è resa difficile non solo per la crescente repressione governativa e gli attacchi mirati alle chiese, ma anche per le parola pronunciate giovedì scorso dal presidente Daniel Ortega in occasione della festa nazionale del 19 luglio, quando ha pesantemente attaccato i vescovi qualificandoli come “golpisti”. Ieri, in coincidenza con la preghiera per il Nicaragua promossa dal Consiglio episcopale latinoamericano (Celam) in tutto il continente, l’arcivescovo ausiliare di Managua, mons. Silvio José Báez, ha celebrato l’eucaristia domenicale nella chiesa di San Michele Arcangelo. Nell’omelia ha affermato che “noi vescovi possiamo essere calunniati, aggrediti fisicamente, fino a essere uccisi. La nostra reazione sarà sempre evangelica e pacifica, pregando per chi ci danneggia, perdonando sempre con l’aiuto di Gesù”. Conversando con i giornalisti, al termine della messa, ha fatto alcune valutazioni, riportate dalla stampa nicaraguense indipendente, sulle parole di Ortega: “Il presidente parla come politico, per i suoi seguaci e simpatizzanti, e quindi le sue parole vanno interpretate in tale contesto. Noi siamo disposti, indipendentemente dalle sue parole, a continuare a collaborare per il dialogo, l’importante è che noi non ci sentiamo delegittimati”. E ha bollato come “infami calunnie contro la Chiesa” le accuse del presidente Ortega secondo cui le chiese attaccate dalle forze governative sono state usate come depositi per armi. (clicca qui)

Nigeria: don Castiglione (salesiano), “cristiani preoccupati per violenze pastori fulani su terre agricoltori”

“I cristiani in quelle zone sono molto preoccupati. I giovani non si sentono al sicuro. La polizia non è efficace. I fulani si muovono armati e sembra vogliano costringere con la paura le popolazioni locali ad abbandonare quelle terre per poi impossessarsene e rivendicarne la proprietà”. A parlare al Sir da Ibadan, seconda città della Nigeria, è il missionario salesiano don Roberto Castiglione, da 15 anni in Nigeria. Dopo il terrorismo estremista di Boko Haram ora la grande paura in Nigeria è infatti l’avanzata dei pastori fulani, che fuggono dalla desertificazione. Ma per accaparrare le terre degli agricoltori usano la violenza, lasciando morti e feriti e terra bruciata al loro passaggio. Più di 200 gli agricoltori massacrati lo scorso 23 giugno in alcuni villaggi dello Stato centrale di Plateau, altri 15 uccisi il 23 aprile, compresi due sacerdoti, don Joseph Gor e don Felix Tyolaha. Don Castiglione ha notizia degli scontri tra pastori musulmani e agricoltori, in maggioranza, cristiani, nelle regioni centrali dai giovani che studiano a Ibadan. “I confratelli mi dicono che è abbastanza preoccupante – riferisce – perché dimostra la difficoltà delle autorità di controllare questa situazione. I fulani si spostano verso sud. Purtroppo lo fanno nella maniera sbagliata, con violenza, non curandosi dei diritti di chi già vive in quelle terre”. Pur essendo “legittima la rivendicazione di terreni per il pascolo – precisa – è inammissibile usare la violenza. Il governo lancia proclami ma non mi sembra sia stato fatto abbastanza”. (clicca qui)

Incontro giovani italiani con Papa Francesco: don Falabretti (Snpg), “ritrovarsi a pregare in vista del Sinodo”

“Ritrovarsi a pregare in vista del Sinodo sui giovani, che si terrà ad ottobre e che è un evento epocale. A tale riguardo il mondo della pastorale giovanile, e più in generale quello ecclesiale, non può che partire dalla preghiera”. Così don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg), illustra al Sir il prossimo incontro dei giovani italiani con Papa Francesco a Roma, l’11 e 12 agosto, dal titolo “Siamo qui”. Nella Capitale sono attesi, dopo una settimana di cammino sulle vie dei pellegrini delle loro terre d’origine, almeno 50mila giovani da quasi 200 diocesi. Con loro oltre 100 vescovi e 1.200 sacerdoti. “Siccome il Sinodo è un cammino, abbiamo voluto pensare a questo incontro come un cammino condiviso, proposto in prima persona ai giovani perché sentissero che la Chiesa vuole camminare con loro ed accompagnarli. E soprattutto perché sentissero che possono – se vogliono – camminare dentro una comunità, dentro la Chiesa”. Per don Falabretti “abbiamo bisogno di non smarrire l’idea di essere chiamati. A me pare che come cristiani stiamo perdendo l’idea che ‘io credo perché Qualcuno mi chiama’. Dobbiamo riscoprire la nostra chiamata che viene dalla Parola di Dio e che mi fa la Chiesa. Il fatto di camminare insieme ci ricorda questo”. (clicca qui)

Incidenti stradali: Aci-Istat, nel 2017 aumentati i morti sulle strade (+2,9%) nonostante il calo di episodi con lesioni a persone

“Nel 2017 sono stati 174.933 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in leggero calo rispetto al 2016, con 3.378 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 246.750 feriti. Il numero dei morti torna a crescere rispetto al 2016 (+95 unità, pari a +2,9%) dopo la riduzione registrata lo scorso anno”. È quanto emerge dal rapporto “Incidenti stradali” nell’anno 2017 diffuso oggi da Istat e Aci. “Tra le vittime – si legge in una nota – sono in aumento i pedoni (600, +5,3%) e soprattutto i motociclisti (735, +11,9%) mentre risultano pressoché stabili gli automobilisti deceduti (1.464, -0,4%); in calo ciclomotoristi (92, -20,7%) e ciclisti (254, -7,6%)”. Stando ai dati diffusi, rispetto all’anno precedente incidenti e feriti registrano una lieve diminuzione (rispettivamente -0,5% e -1%), stabile il numero dei feriti gravi. Tra i comportamenti errati più frequenti all’origine degli incidenti stradali ci sono la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 40,8% dei casi). Eccesso di velocità, mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e uso di telefono cellulare alla guida le violazioni al Codice della strada più sanzionate. (clicca qui)

Tv2000-InBlu Radio: cda nomina Vincenzo Morgante nuovo direttore di rete

Il Consiglio di amministrazione di Rete Blu spa – la società a cui fanno capo Tv2000 e InBlu Radio, le emittenti della Conferenza episcopale italiana – ha nominato Vincenzo Morgante nuovo direttore di Rete con decorrenza dell’incarico dal 1° ottobre 2018. Morgante, che dal 2013 era direttore della Tgr Rai, prende il posto di Paolo Ruffini, nominato da Papa Francesco prefetto del Dicastero per la Comunicazione vaticana. (clicca qui)

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