Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Canada, sparatoria in strada a Toronto. Italia, per Marchionne “condizioni irreversibili”

Canada: Toronto, uomo apre il fuoco sulla folla. Morta una donna, 14 feriti. Ucciso l’attentatore

Due morti e 14 feriti: è il primo bilancio diffuso dalle autorità canadesi in seguito a una sparatoria avvenuta ieri sera a Toronto. La vittima è una donna, ucciso l’attentatore. Il portavoce della polizia, Mark Pugash, ha dichiarato che è ancora troppo presto per capire se si tratti di un atto terroristico o meno. L’uomo è stato ripreso in un video amatoriale mentre apre il fuoco. Nel filmato, pubblicato sui principali social network, è vestito di nero e ha il volto scoperto. Alcuni dei feriti sono stati medicati in strada, mentre altri sono stati trasportati negli ospedali della zona.

Italia: Marchionne in condizioni “irreversibili”. Lettera del presidente di Fca Elkann ai dipendenti

Sergio Marchionne è ricoverato in terapia intensiva in una clinica di Zurigo. Secondo quanto si apprende, le sue condizioni sono irreversibili. La notizia non viene confermata dall’azienda. Il 66enne manager italo-canadese è ricoverato dalla fine giugno. In un primo momento si era parlato di una convalescenza prolungata per un intervento alla spalla destra. È stata però la stessa Fca (Fiat Chrysler Automobiles) a delineare uno scenario decisamente peggiore nel comunicato in cui sabato aveva ufficializzato il cambio al vertice del gruppo, e la nomina del britannico Mike Manley come nuovo amministratore delegato. Nel comunicato si fa riferimento a “complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore. Per questi motivi Marchionne non potrà riprendere la sua attività lavorativa”. “Si tratta di una situazione impensabile fino a poche ore fa”, ha confermato il presidente di Fca John Elkann. L’ultima apparizione dell’ex ad di Fca è del 26 giugno. “Saremo eternamente grati a Sergio per i risultati che è riuscito a raggiungere e per avere reso possibile ciò che pareva impossibile. Ci ha insegnato ad avere coraggio, a sfidare lo status quo, a rompere gli schemi e ad andare oltre a quello che già conosciamo”, scrive il presidente di Fca Elkann ai dipendenti del gruppo, in una lettera inviata dopo la nomina di Mike Manley.

Spagna: mille migranti in pochi giorni. Cresce la rotta dal Maghreb. Ancora morti in mare

Quasi mille migranti sono approdati nel fine settimana in Spagna. È il bilancio diffuso dall’agenzia di stampa iberica Efe. Solo venerdì sono arrivati 450 migranti sulle coste andaluse. L’ultimo salvataggio è stato effettuato domenica con 210 persone provenienti dall’Africa. La rotta Maghreb-Spagna sta crescendo in maniera esponenziale. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, la Spagna supera l’Italia per il numero di migranti sbarcati nel 2018: 18mila per la Spagna, duecento in meno per l’Italia, anche se nella prima metà di luglio il Paese iberico ha quasi triplicato i numeri. E nel Mediterraneo si continua a morire: 1500 sono le vittime del 2018. Mentre quasi 12mila persone sono state costrette a ritornare in Libia dopo aver provato a raggiungere l’Europa.

Giappone: caldo eccezionale, il numero delle vittime sale a trenta. Valori superiori ai 40 gradi

Continua a creare vittime e forti disagi in Giappone l’eccezionale ondata di caldo che finora ha causato la morte di almeno 30 persone. Le autorità hanno fatto appello ai cittadini affinché assumano le precauzioni necessarie a proteggersi dalle alte temperature e dal rischio di disidratazione. Nelle ultime due settimane – riferisce Euronews – sono migliaia le persone che hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. Intanto si continuano a registrare valori superiori ai 40 gradi, soprattutto nel Giappone centrale, mentre a Kyoto le temperature sono rimaste sopra i 38 gradi per sette giorni consecutivi.

Iran: forti scosse di terremoto nella provincia di Kermanshah. Oltre 130 feriti

Almeno 132 persone risultano ferite in seguito al terremoto di magnitudo 5.9 nella provincia iraniana di Kermanshah, nell’ovest del Paese. La maggior parte dei feriti, comunque, non ha avuto bisogno di ricovero in ospedale, hanno reso noto le autorità locali. La maggior parte dei feriti si contano nella città di Tazehabad, epicentro del sisma, che ha interessato altre province vicine. Dopo il sisma, ci sono state almeno 36 scosse sussultorie. Lo scorso novembre un sisma di magnitudo 7.3, sempre la provincia di Kermanshah, vicino al confine con l’Iraq, aveva provocato 620 morti.

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