Pace: sondaggio, il 72% degli italiani è contro le armi nucleari

(DIRE-SIR) – La maggioranza degli italiani è contro le armi nucleari e vorrebbe aderire al Trattato Onu di messa al bando: questo è quanto emerge dal sondaggio Ican/YouGov, secondo cui il 72% vorrebbe aderire al Trattato Tpnw e il 65% vorrebbe che le testate nucleari fossero rimosse dalle basi di Ghedi ed Aviano. Il sondaggio, come si legge in un comunicato, è stato condotto da YouGov e commissionato dalla Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari (Ican) e dai suoi partner nazionali – per l’Italia da Senzatomica e Rete Italiana per il Disarmo. In particolare ha coinvolto, oltre all’Italia, anche gli altri Paesi europei che ospitano testate nucleari statunitensi: Germania, Belgio, Paesi Bassi. In ciascuno di essi la grande maggioranza delle persone intervistate – dal 56% al 70% – si è detta favorevole alla rimozione delle testate nucleari dal proprio territorio e d’accordo (dal 66% al 72%!) con l’ipotesi che il proprio Stato firmi il Trattato che le vieta completamente.  Domani, anniversario del voto all’Onu sul Trattato di messa al bando delle armi nucleari, saranno consegnate simbolicamente alle istituzioni di governo oltre 28mila cartoline “Italia, ripensaci”, e decine di mozioni votate dagli Enti Locali. Dal sondaggio – si legge ancora nella nota – è risultato inoltre che al 78% delle istituzioni finanziarie italiane dovrebbe essere impedito di investire in società coinvolte nella produzione delle armi nucleari, mentre per il 59% degli intervistati i cacciabombardieri attualmente in acquisizione – definiti abitualmente F-35 – non dovrebbero essere dotati della “doppia capacità” anche nucleare.

“Nel complesso i risultati del sondaggio mostrano un chiaro rifiuto delle armi nucleari da parte di quegli Europei che vivono più vicini a questo tipo di armamenti, soprattutto degli italiani”, ha dichiarato Beatrice Fihn, direttrice esecutiva di Ican, che lo scorso anno si è aggiudicata il Premio Nobel per la pace. “Nei giorni scorsi Rete Disarmo e Senzatomica hanno inviato una formale richiesta di incontro al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, per discutere i possibili passi in vista di una adesione al Trattato di messa al bando delle armi nucleari. Purtroppo, non abbiamo ricevuto ancora risposta. Eppure nella scorsa legislatura oltre 240 parlamentari avevano sottoscritto la richiesta di un dibattito in tal senso e i dati dei sondaggi diffusi oggi sottolineano come una grande fetta dell’elettorato della maggioranza di Governo sarebbe a favore del Trattato”, il commento di Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Italiana per il Disarmo. (www.dire.it)

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