Diocesi: Ravenna, “sorpresa” per la condanna di don Ugo Salvatori

“Ha destato sorpresa in tutta la città la notizia della condanna di don Ugo Salvadori, in primo grado, per omicidio colposo. Sorpresa anche negli ambienti ecclesiali ravennati”. Inizia così il comunicato stampa con cui, questo pomeriggio, la diocesi di Ravenna commenta la condanna, al termine del rito abbreviato, del sacerdote molto conosciuto e stimato. Don Salvatori, 76 anni, è presidente della Fondazione San Rocco, proprietaria dei muri dell’hotel Marepineta – dato in locazione ad un’altra società – dove, a fine marzo 2015, un ospite 90enne, affetto da demenza senile, elusi i controlli, è morto gettandosi da un terrazzo. Il dramma si sarebbe verificato per mancanza di cure e soccorsi adeguati da parte di chi aveva la gestione dell’accoglienza e della proprietà dell’immobile. La difesa di don Salvatori ha già annunciato il ricorso in appello, ribadendo come non fosse in capo a don Ugo la gestione della struttura. “Conoscendo l’onestà e la rettitudine che hanno sempre contraddistinto la persona e l’operato di don Ugo – afferma la diocesi di Ravenna nel comunicato – è pensiero comune del presbiterio ravennate che i successivi gradi di giudizio possano portare a una sentenza di piena assoluzione”.

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