Istruzione: Istat, in diminuzione il tasso di abbandono precoce. Nel 2017 il 26,9% la popolazione di 30-34enni aveva completato l’istruzione terziaria

Il tasso di abbandono scolastico precoce è sceso, nel 2016, al 13,8%, rimanendo pressappoco invariato nel 2017. Permangono però consistenti differenze territoriali a svantaggio del Mezzogiorno. Sono alcuni dei dati contenuti nel “Rapporto SDGs 2018. Informazioni statistiche per l’Agenda 2030 in Italia” diffuso oggi dall’Istat. “Gli ultimi 10 anni – si legge in una nota – hanno portato un diffuso miglioramento nell’obiettivo di avere un’istruzione inclusiva per tutti, anche se le intensità di miglioramento sono diverse e si delinea nell’ultimo biennio un rallentamento nelle progressioni per quasi tutti gli indicatori”.
In Italia, per esempio, la quota di ragazzi 15enni che non raggiungono la sufficienza in lettura è del 21% (19,5% nel 2012) mentre si attesta al 23,3% in matematica e scienze (rispettivamente 24,6% e 18,7% nel 2012) in leggero peggioramento rispetto ai tre anni precedenti.
La quota di popolazione di 30-34 anni che ha completato l’istruzione terziaria raggiunge il 26,9% in Italia nel 2017. Per la prima volta nell’ultimo biennio si è raggiunto l’obiettivo nazionale previsto da Europa 2020. “Tuttavia – prosegue la nota – sono ampie le differenze territoriali – con una maggiore incidenza di laureati al Nord e al Centro – e di genere. Per le donne la quota di 30-34enni laureate è del 34,1%, per gli uomini del 19,8%”.
Continua a crescere la partecipazione degli adulti alle attività di istruzione e formazione: nel 2016 il 41,5% delle persone tra i 25 e i 64 anni ha svolto almeno una attività formativa negli ultimi 12 mesi.

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