Migranti: migliaia di adesioni all’appello di Libera e Gruppo Abele, “una maglietta rossa contro l’emorragia di umanità”

Sono migliaia le adesioni di associazioni, comitati, scuole, musicisti, giornalisti, scrittori, singoli cittadini che hanno risposto all’appello “Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità” da indossare il  7 luglio, rispondendo all’appello di Libera e Gruppo Abele, Arci, Legambiente, Anpi. L’appuntamento centrale sarà domani alle ore 11 in Piazza Immacolata San Lorenzo a Roma. Saranno presenti Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele, e Giuseppe Demarzo, coordinatore della rete di Numeri Pari. “Di rosso era vestito il piccolo Aylan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso – si legge nell’appello – erano vestiti i tre bambini annegati nei giorni scorsi davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini”.

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