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Papa Francesco: appello ai governi, “evitare le peggiori conseguenze della crisi climatica”

foto SIR/Marco Calvarese

Papa Francesco ha esortato i governi, soprattutto i “più potenti e inquinanti” a “sforzarsi di onorare gli impegni assunti a Parigi per evitare le peggiori conseguenze della crisi climatica”. Lo ha fatto nel suo discorso di stamattina ai partecipanti alla Conferenza internazionale “Saving our Common Home and the Future of Life on Earth”, nel terzo anniversario dell’Enciclica “Laudato si’. Li ha ricevuti in udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, ma la conferenza è in corso nell’Aula nuova del Sinodo dal 5 al 6 luglio. Oggi la “casa comune” che è il pianeta Terra “ha urgente bisogno di essere riparato e assicurato per un futuro sostenibile”, altrimenti “c’è il pericolo reale di lasciare alle generazioni future macerie, deserti e sporcizia”: è l’avvertimento di Papa Francesco, sottolineando “l’impegno non differibile ad agire concretamente per salvare la Terra e la vita su di essa, partendo dall’assunto che ‘ogni cosa è connessa’, concetto-guida dell’Enciclica, alla base dell’ecologia integrale”. Ricordando che oggi “il ritmo di consumo, di spreco e di alterazione dell’ambiente ha superato le possibilità del pianeta”, ha auspicato che “questa preoccupazione per lo stato della nostra casa comune si traduca in un’azione organica e concertata di ecologia integrale” perché “l’attenuazione degli effetti dell’attuale squilibrio dipende da ciò che facciamo ora”. “L’umanità ha le conoscenze e i mezzi per collaborare a tale scopo – ha evidenziato – e, con responsabilità, ‘coltivare e custodire’ la Terra in maniera responsabile”. A tal proposito ha ribadito l’importanza di due eventi internazionali: il Vertice Cop24 sul clima, programmato a Katowice (Polonia) nel dicembre prossimo, che “può essere una pietra miliare nel cammino tracciato dall’Accordo di Parigi del 2015”.  “Non possiamo permetterci di perdere tempo in questo processo”, ha ammonito. Anche “autorità locali, gruppi della società civile, istituzioni economiche e religiose possono favorire la cultura e la prassi ecologica integrale”, ad esempio durante il Summit sull’azione globale per il clima, in programma dal 12 al 14 settembre a San Francisco.

 

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