Rifugiati: p. Hollenbach (La Civiltà Cattolica), “responsabilità delle istituzioni internazionali in base al principio di sussidiarietà riconosciuto dall’Onu”

In base al “principio di sussidiarietà” “la responsabilità primaria verso i profughi ricade sul Paese di cui essi sono cittadini. Ma se il loro Paese non riesce a proteggerli, il dovere passa ai Paesi vicini e alle istituzioni internazionali”. Lo scrive padre David Hollenbach, docente alla School of Foreign Service della Georgetown University di Washington, nel numero di luglio de “La Civiltà Cattolica”, ricordando che è anche un criterio “adottato dalle Nazioni Unite”. Il principio indicato dallo scrittore della rivista dei gesuiti è quello secondo cui, “i Paesi che hanno maggiori possibilità economiche e politiche per aiutare hanno responsabilità proporzionalmente maggiori di farlo”. Una declinazione concreta è la seguente: “I Paesi dell’Europa e del Nord America hanno la capacità e le risorse per concedere asilo a un numero di rifugiati siriani decisamente più alto di quello attuale. Di fatto, i richiedenti asilo siriani in Europa sono pochissimi rispetto a quelli presenti nei Paesi limitrofi alla Siria”. In particolare, l’“esigenza prioritaria” oggi è quella di “incrementare in modo sostanziale i fondi che il Nord del mondo stanzia per i Paesi confinanti con la Siria”. “Per raggiungere questo obiettivo – sottolinea p. Hollenbach -, le nazioni ricche del Nord del mondo devono vincere la loro xenofobia a sfondo razziale o religioso e la falsa paura che i rifugiati potrebbero essere terroristi sotto mentite spoglie”.

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