Don Prastaro vescovo Asti: mons. Nosiglia (Torino), “ha servito con impegno e generosità città e diocesi africane”

“Ringraziamo sentitamente Papa Francesco di questa nomina che sottolinea ancora una volta la stima che Egli ha del clero diocesano di Torino e della sua grande fedeltà alla Chiesa e al suo magistero”. Lo ha detto stamani mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e presidente della Conferenza episcopale piemontese, insieme con lo stesso mons. Marco Prastaro, vescovo eletto di Asti, dinanzi alla Curia e ai media convocati per l’annuncio della nomina. “Don Marco Prastaro è stato missionario per tanti anni in Kenia – ha ricordato il presule – e dopo il suo ritorno in diocesi nel 2011, come direttore dell’Ufficio diocesano missionario, ha sempre avuto una particolare cura del suo rapporto con quelle popolazioni e diocesi africane, che ha servito con impegno e generosità”. L’arcivescovo ha segnalato anche come “questa apertura al terzo mondo ha caratterizzato il suo ministero anche quando è tornato in diocesi”. Infine, un grazie al vescovo eletto per “aver accolto il duplice incarico che gli ho assegnato quale vicario episcopale delle 123 parrocchie della città di Torino e poi moderatore della Curia. Due servizi delicati che ha saputo svolgere con equilibrio e saggezza”. “La diocesi di Asti è fortunata ad avere un vescovo come don Marco Prastaro e sono certo che ne apprezzerà molto le qualità umane, sacerdotali e pastorali”.

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