Terremoto Molise: mons. De Luca (Termoli-Larino), “tanta paura, la scossa ci ha riportato nel 2002”

“Tanta paura. La scossa ci ha riportato indietro nel tempo a quel 31 ottobre del 2002 quando un terremoto simile colpì il Molise, con epicentro nei pressi di San Giuliano di Puglia” dove crollò una scuola uccidendo 27 bambini e una maestra. “La paura di ieri ha riaperto ferite mai rimarginate – dice al Sir mons. Gianfranco De Luca, vescovo della diocesi di Termoli-Larino –. Il Molise ancora una volta si trova a vivere l’esperienza legata al terremoto”. “Dopo 16 anni – afferma – siamo alle prese con una ricostruzione da completare. I ritardi sono evidenti. Ci sono ancora 200 milioni da impiegare per le abitazioni di Fascia A”. La scossa tellurica di magnitudo 5.2 registrata alle 20.20 di ieri sera con epicentro a Montecilfone ha spinto la gente a riversarsi per strada per sfuggire da eventuali crolli. “Molte persone hanno passato la notte fuori – prosegue mons. De Luca –: a Palata, a Larino, a Montecilfone, ad Acquaviva. Sono arrivate le tende e gli interventi di primo soccorso sono stati celeri. Grossi danni non si registrano. I crolli riguardano edifici già fatiscenti”. Circa i beni ecclesiastici, “le autorità comunali ci hanno chiesto di tenere chiuse due chiese: una a san Felice del Molise e l’altra a Montecilfone. A Larino sono caduti dei calcinacci, ma niente danni strutturali alle chiese. Oggi pomeriggio – conclude mons. De Luca – farò un giro nelle zone colpite per capire meglio i bisogni e le cose da fare”.

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