Incontro mondiale famiglie: p. Granados (Pont. Istituto Giovanni Paolo II), “la Chiesa luogo delle relazioni per i coniugi”

“Il luogo in cui sposarsi non è solo un luogo fisico come un ufficio, una spiaggia o un tempio. La domanda di ‘dove’ sposarsi si riferisce anche al ‘luogo’ inteso come una rete di relazioni che ci circonda, nello stesso modo in cui una casa non è fatta solo di mattoni, ma con l’amore di chi si prende cura di noi”. Lo ha detto padre José Granados, vicepreside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, intervenuto oggi all’incontro mondiale delle famiglie in corso a Dublino. “Quando qualcuno vuole sposarsi – ha aggiunto –, questo è perché si vuole trovare un posto in cui ci si possa relazionare con se stessi, un luogo in cui ci si senta accettati e sicuri e in cui far prosperare la propria vita”. Alla luce di ciò, p. Granados considera come “il primo posto” “l’amore tra gli sposi, la loro stessa relazione sulla quale costruiscono la loro famiglia”. È così che “l’amore tra i coniugi ha bisogno di un posto più grande, per essere un amore stabile, profondo e fecondo”. E quel posto viene indicato nella Chiesa. “Il fatto che una coppia voglia sposarsi indica che riconosce la necessità di un ulteriore posto per il loro amore – ha aggiunto il religioso –. La Chiesa è il luogo in cui possiamo promuovere un impegno radicale nell’amore ‘tutti i giorni della nostra vita’. Perché nella Chiesa troviamo la certezza dell’impegno di Dio in Cristo, non solo per noi come persone, ma anche per il nostro amore come sposi”. Nelle sue parole, dunque, la ragione per cui sposarsi in chiesa. “Sposarsi in chiesa significa stabilire come fondamento del proprio impegno l’amore radicale di Gesù per la sua Chiesa. Inoltre, attraverso il perdono di Cristo, la Chiesa ci offre un posto dove il nostro amore può essere guarito quando ferito. In definitiva – ha concluso p. Granados –, un impegno per ‘tutti i giorni della nostra vita’ è possibile solo se siamo sostenuti da un amore più grande, e la Chiesa è un luogo dove abita il più grande amore, l’amore di Cristo”.

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