Nave Diciotti: Acli, “lo sbarco dei migranti non è solo un atto umanitario”

“Non si possono lasciare rinchiuse delle persone, tra cui alcuni minori non accompagnati, all’interno di una nave italiana in un porto italiano”. Così Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, sulla vicenda della Nave Diciotti che attende l’autorizzazione di sbarcare davanti al porto di Catania con 177 migranti a bordo. “Come Acli ci uniamo agli appelli che arrivano dal mondo associativo e politico, ultimo quello del presidente della Camera dei Deputati, e chiediamo che vengano immediatamente fatti sbarcare sul suolo italiano i 177 migranti che si trovano all’interno della nave Diciotti ancorata da lunedì 20 agosto presso il porto di Catania”. Secondo Rossini, “non si tratta solo di un atto umanitario, ma di rispettare le norme di diritto nazionale e internazionale”. A suo avviso, in un secondo momento “si potrà tornare a discutere, nelle sedi europee, della ripartizione dei migranti e anche delle procedure relative alla gestione dei salvataggi, perché non si ripetano più casi come questo”.

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