Austria: diocesi di Innsbruck da 60 anni coinvolta in progetti di edilizia sociale. Costruiti 700 appartamenti

Riprende, con un nuovo progetto e il coinvolgimento degli ordini religiosi, l’impegno della diocesi di Innsbruck per l’edilizia sociale. Da 60 anni i vescovi tirolesi danno impulso per la realizzazione, su terreni di proprietà ecclesiastica, di alloggi e strutture abitative a canone calmierato o con concessioni di durata amplissima: dal 2010 sono circa 700 gli appartamenti costruiti su terreni diocesani o parrocchiali. La diocesi del Tirolo coopera con la Camera di Commercio di Innsbruck per iniziative senza scopo di lucro: il direttore, Markus Köck, ha oggi confermato all’agenzia di stampa cattolica Kathpress che le procedure saranno ulteriormente rafforzate già a partire da questa ultima parte del 2018, con la collaborazione degli imprenditori locali, perché “vogliamo dare un contributo attivo”. Oltre alla diocesi e alle parrocchie, anche le comunità religiose tirolesi – come l’Abbazia premostratense di Wilten, l’Abbazia benedettina di St. Georgenberg-Fiecht e vari monasteri delle suore orsoline – sono coinvolte nei progetti di edilizia sociale, ha osservato Köck che ha citato come esempio l’impegno per la costruzione di un nuovo progetto sociale di “Haus im Leben – Casa della vita”, che ha goduto di facilitazioni edilizie per la realizzazione di case comunitarie per tutte le generazioni integrate con residenze per anziani e disabili. Un progetto speciale, voluto dal vescovo di Innsbruck, mons. Hermann Glettler, è la Integrationshaus, gestita dalla Caritas, con unità abitative assistite per disabili, lungodegenti e tossicodipendenti, insieme a normali appartamenti, con aree comuni per la socializzazione.

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