Camerun: leader cristiani e musulmani mediano per risolvere crisi secessionista nelle regioni anglofone

I leader cristiani e musulmani si incontreranno il 29 e 30 agosto a Buea, nel sud ovest del Camerun, per cercare una soluzione alla crisi socio-politica nelle regioni anglofone (nord-ovest e sud-ovest del Paese) che si è inasprita negli ultimi mesi e promuovere il dialogo tra governo e movimento indipendentista. Tra i leader religiosi – informano i media locali – anche il cardinale Christian Tumi, arcivescovo emerito di Douala, il pastore Babila George Fochang, della Chiesa presbiteriana del Camerun, l’imam Tukur Mohammed Adamu, della moschea centrale de Bamenda, e il capo imam Alhadji Mohammed Aboubakar, della moschea centrale di Buea. La crisi è iniziata nel 2016 in seguito alle rivendicazioni di avvocati e insegnanti avvocati anglofoni che si dicevano marginalizzati dal sistema legislativo ed educativo francofono. Le proteste sono sfociate nei mesi successivi in scioperi e repressione da parte delle forze di sicurezza camerunesi. I leader cristiani e musulmani a fine luglio hanno annunciato di essere disponibili a svolgere un ruolo di “facilitatori” tra il governo e i secessionisti. La Conferenza episcopale del Cameroun aveva già offerto in passato la sua mediazione e lanciato appelli al dialogo.

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