Sinodalità: Meic, “valorizzare i carismi di ciascuno” e “avviare riflessione sul ruolo del laicato nei processi decisionali della Chiesa”

“La sinodalità è una dimensione costitutiva della Chiesa, una dimensione tuttavia ancora da realizzare nell’esperienza ordinaria delle nostre comunità”. È quanto si legge nel documento conclusivo dei lavori della Settimana teologica del Meic (Camaldoli 20-24 agosto) su “Democrazia e sinodalità. Immaginare nuove forme di partecipazione civile ed ecclesiale”, diffuso oggi. Urgente, secondo i partecipanti all’appuntamento, creare reti di relazioni per “contribuire alla elaborazione di un modello di Chiesa sinodale che riconosca e valorizzi i carismi di ciascuno; avviare una riflessione sul ruolo del laicato nei processi decisionali della Chiesa, a partire dal livello parrocchiale, valorizzando le competenze di ciascuno in uno stile di corresponsabilità nella pari dignità; contribuire al dialogo fraterno tra le Chiese cristiane, promuovendo uno scambio di buone pratiche e sperimentando forme di sinodalità”. Il testo indica inoltre l’importanza di “avere percorsi formativi alla sinodalità comuni per laici e presbiteri”, di “promuovere il discernimento comunitario su questioni ecclesiali e civili, ed esercitare la corresponsabilità nella decisione, esecuzione e verifica delle scelte operate”.

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