Terremoto: Ingv, una mostra a 50 anni dal sisma del Belice

Sarà inaugurata mercoledì 12 settembre, presso il Monastero dei Benedettini di Catania, la mostra “Paesaggi sismici – Il Belice a 50 anni dal terremoto”, organizzata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), in collaborazione con la Biblioteca centrale della Regione siciliana Alberto Bombace, le Università di Palermo e Catania, la Rete naturale e museale belicina e l’Accademia di belle arti di Palermo. La cerimonia di inaugurazione apre i lavori dell’89° Congresso della Società geologica italiana e della Società italiana di mineralogia e petrologia.
“Cinquant’anni dopo la sequenza sismica che ha sconvolto la Sicilia sudoccidentale, in quello che è passato alla storia come il Terremoto del Belice – spiega il ricercatore Ingv Paolo Madonia – l’Ingv ricorda quello che è stato il primo grande terremoto dell’Italia repubblicana e, purtroppo, il primo di una lunga serie che, attraverso, il Friuli, l’Irpinia, l’Umbria, L’Aquila e l’Emilia arriva fino ai giorni di Amatrice”. La mostra illustra “cosa è stato il terremoto del 1968, cosa era l’area del Belice prima del terremoto, cosa è diventata oggi e quindi in che modo questo evento abbia modificato il corso delle cose. A tal fine abbiamo realizzato questo percorso espositivo, pensato per un pubblico vasto di studenti, turisti, cittadini e anche di specialisti”.
L’evento principale del 15 gennaio, di magnitudo 6.4, fu anticipato da una forte scossa il giorno precedente e seguito da altre repliche sino al successivo 25 gennaio; complessivamente gli eventi di magnitudo compresa tra 5.0 e 5.5 furono cinque. Dei quindici paesi interessati, dieci furono maggiormente colpiti e, fra questi, quattro distrutti: Gibellina, Montevago, Salaparuta e Poggioreale.
L’esposizione rimarrà aperta al pubblico presso il Monastero dei Benedettini di Catania fino al 14 settembre. Sarà poi trasferita in varie sedi. Dal 5 al 31 ottobre sarà allestita presso la Biblioteca centrale della Regione Siciliana Alberto Bombace a Palermo. Successivamente, sino al termine delle festività natalizie e di fine anno, saranno realizzati allestimenti in alcuni dei centri del comprensorio belicino colpiti dalla sequenza sismica del 1968.

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