Bimbo gettato dalle scale a Rebibbia: Iacomini (Unicef Italia), “madri detenute e i loro bambini trovino accoglienza in case famiglia protette”

“Le madri detenute e i loro bambini trovino accoglienza nelle case famiglia protette, così come prevede la legge 62 del 2011”. Lo chiede Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, all’indomani della tragedia che si è consumata nel carcere femminile di Rebibbia dove ieri una detenuta ha ucciso la sua bambina di sette mesi e ha ferito in maniera grave il più grande, di due anni, gettandoli dalle scale. “I recenti fatti di cronaca – sottolinea Iacomini – riportano all’attenzione la grave situazione dei bambini in carcere al seguito delle madri detenute. Come Unicef Italia chiediamo che nessun bambino sia privato della propria libertà e della possibilità di vivere in un ambiente a misura di bambino e favorevole ad un sano sviluppo fisico e psicologico”.

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