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+++ Coree: vertice di Pyongyang. Vescovi, “lieti che le discussioni per la riconciliazione e la pace siano progredite e abbiano dato frutti” +++

(Foto: AFP/SIR)

I vescovi coreani esprimono soddisfazione per il “successo” del terzo incontro che ha avuto luogo a Pyongyang tra il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, e il leader nordcoreano, Kim Jong-un. “Siamo lieti – si legge in una nota pubblicata oggi dalla Conferenza episcopale coreana e inviata al Sir – poiché le discussioni per la riconciliazione del popolo coreano e per la pace duratura nella Penisola coreana sono progredite considerevolmente e hanno dato buoni frutti nella dichiarazione congiunta di Pyongyang. La Chiesa cattolica in Corea continuerà ad annunciare il Vangelo della pace e a pregare per la pace e la prosperità della Penisola”. La Dichiarazione si apre con una frase tratta dalla Lettera agli Efesini: “Avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il Vangelo della pace” (6,14-15).
Al centro del terzo vertice, c’erano le trattative per riaprire il dialogo sulla denuclearizzazione. Dopo i vertici bilaterali tra le due Coree (aprile e maggio), e tra Corea del Nord e Stati Uniti (a Singapore), il dialogo sulla denuclearizzazione si era di fatto interrotto. A Pyongyang, il vertice è terminato con la firma di un importante accordo. Kim Jong-un, leader della Corea del Nord, ha accettato lo smantellamento della base missilistica di Dongchang-ri, sulla costa occidentale, e lo stop permanente del sito di arricchimento dell’uranio di Yongbyon. Inoltre consentirà la presenza di osservatori internazionali per verificare il processo. Nel faccia a faccia è emersa anche la volontà dei due leader di “ripristinare la vita normale” nella Penisola, collegando le ferrovie, consentendo la riunione delle famiglie separate dalla guerra e cooperando nel settore della sanità.

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