Germania: card. Marx, “uccidere una vita non ancora nata non è una prestazione medica normale”

Nel contesto della discussione in Germania sulla revoca del divieto di pubblicità per l’aborto, il cardinale Reinhard Marx torna a parlare di aborto in un messaggio legato alla “Marcia per la vita” che si svolgerà il 22 settembre a Berlino. “Uccidere una vita non ancora nata non è una prestazione medica ‘normale’” ed è “fondamentalmente incompatibile con il nostro sistema di valori e il nostro sistema giuridico”, essendo “la dignità inviolabile di ogni essere umano” un caposaldo della Costituzione che “va difesa tanto più quando interessi egoistici o addirittura commerciali la mettono in dubbio, la offuscano o la tradiscono”. Scrive Marx che per la Chiesa, la “difesa del figlio non nato e l’aiuto alla madre in situazione di difficoltà” sono di fatto la stessa cosa e invita a domandarsi se “come Chiesa e come società in genere aiutiamo a sufficienza le donne che aspettano un figlio o i futuri genitori”. Come la “Settimana per la vita”, che si tiene da 25 anni in Germania, anche la marcia per la vita è una iniziativa ecumenica: prenderà le mosse alle 13 dalla sede del Parlamento, attraverserà Berlino per 5 chilometri e si concluderà con una celebrazione ecumenica. E come emerso dalla edizione del 2018 della Settimana, scrive ancora il cardinale nel suo testo, anche la marcia manda chiaro il messaggio che le “Chiese sono pronte a stare a fianco dei genitori confrontati con gravi domande”, in particolare in relazione alle difficili scelte che pone la diagnostica prenatale.

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