Minori: Unicef Italia e Anci sottoscrivono nuovo protocollo d’intesa

Francesco Samengo, presidente di Unicef Italia, con Antonio Decaro, presidente di Anci

Unicef Italia e Anci hanno sottoscritto, oggi a Roma, un nuovo protocollo d’intesa. Si tratta del terzo dopo quelli del 2008 e 2014. Unicef Italia e Anci si impegnano a “favorire una cittadinanza attiva dei bambini e degli adolescenti nella vita delle comunità locali, promuovendo nella programmazione politica delle amministrazioni comunali un’attenzione particolare ai diritti dei minorenni”, “realizzare iniziative di monitoraggio e raccolta dati, sull’impegno dei Comuni italiani nei confronti dei minorenni, attraverso l’analisi degli investimenti e dei servizi, la valutazione dell’impatto delle scelte di governo amministrativo sui bambini, la raccolta e la diffusione di buone pratiche, la promozione di occasioni di confronto e diffusione delle prassi innovative”, “promuovere iniziative a sostegno dei minorenni che vivono condizioni di particolare vulnerabilità e svantaggio sociale”, “promuovere e incoraggiare iniziative di rilievo nazionale e locale, attraverso le proprie strutture territoriali, sul tema dell’intercultura nelle scuole e contro ogni possibile discriminazione nell’accesso alle classi e ai servizi scolastici”, “promuovere la realizzazione di incontri e iniziative pubbliche di sensibilizzazione e di formazione sui principi enunciati nella Convezione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza rivolti agli amministratori ed in particolare ai giovani”.
Per Francesco Samengo, presidente di Unicef Italia, “grazie alla collaborazione con l’Anci siamo sicuri riusciremo a coinvolgere e sostenere i sindaci nella promozione di politiche e azioni concrete per l’infanzia e l’adolescenza a livello locale, in tutti i comuni italiani”. “I Comuni – aggiunge Antonio Decaro, presidente dei Anci – sono gli enti più vicini ai cittadini e quindi anche a tutti i bambini e le bambine, che vanno ascoltati e i cui diritti vanno tutelati e promossi. I sindaci si muovono sul piano della concretezza e ben sanno che non investire sulle future generazioni è come tagliare il ramo su cui si è seduti”.

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