Papa Francesco: ai Figli dell’Immacolata, “amare le nuove generazioni” facendosi “compagni di viaggio”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Vi esorto ad amare le nuove generazioni, a farvi compagni di viaggio del loro cammino a volte confuso ma ricco di sogni, che sono anch’essi parte della chiamata di Dio”. È l’invito rivolto dal Papa ai circa 150 religiosi della Congregazione dei Figli di Maria Immacolata, diffusa in 6 Paesi, ricevuti in udienza in occasione del 150° anniversario della morte del loro fondatore, il venerabile Giuseppe Frassinetti. “Don Frassinetti, come il suo amico Don Bosco – le parole di Francesco – hanno colto il ruolo strategico delle nuove generazioni in una società dinamica e proiettata nel futuro”. Vi esorto ad amare le nuove generazioni, a farvi compagni di viaggio del loro cammino a volte confuso ma ricco di sogni, che sono anch’essi parte della chiamata di Dio”. Il Concilio Vaticano II ha riaffermato “la vocazione universale dei fedeli alla santità”, ha sottolineato il Papa: “Si è parlato della misura alta della vita cristiana, della necessità di diffondere la vita buona del Vangelo con tenerezza, coerenza e coraggio”.Unra frontiera che Francesco ha chiamato i religiosi ad abitare è quella dell’impegno vocazionale: “Bisogna collaborare con Dio per creare dei ‘terreni buoni’ – l’esortazione di Francesco – così come importante è la formazione iniziale e permanente dei chiamati sia al presbiterato che alla vita religiosa”, attraverso “una fedeltà dinamica alla propria identità carismatica”, che implica discernimento, ascolto e dialogo.

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